ELENCO :: I BORGHI :: MOLISE :: BOJANO
venerdì, 25 marzo 2022

LA STORIA

Il geografo Strabone narra come, a seguito di una guerra tra Umbri e Sabini (genti di stirpe italica, strettamente apparentate per stirpe e lingua) questi ultimi, risultati vincitori, promulgarono un Ver Sacrum (Primavera Sacra) (che annualmente si tiene a Bojano (CB), capitale del Sannio, da vari anni) in onore del dio Mamerte (corrispondente al Mars latino e l'Ares greco). Nella primavera successiva i frutti della terra e gli animali nativi furono offerti al dio, mentre i fanciulli vennero inviati, una volta cresciuti, a colonizzare nuove terre guidati dall'animale sacro al dio a cui erano stati consacrati, il bue; capo della spedizione era Como (o Comino) Castronio. Strabone racconta che l'animale si fermò ai piedi di un colle chiamato Samnium e da lì il popolo prese nome. Altre versioni fanno risalire la fondazione di Bojano a quell'evento, facendo fermare l'animale alle fonti del Biferno per dissetarsi.
Lì sarebbe stata fondata la città di Bovaianum (il nome osco della città è noto da iscrizioni recuperate nel santuario sannita di Pietrabbondante) il cui nome chiaramente rimanda al bove. Il punto di partenza della migrazione è il laghetto di Cutilia, nel territorio di Rieti, ritenuto nell'antichità l'ombelico d'Italia. Da notare come in lingua osca tanto il Sannio quanto la Sabina, per sottolinearne lo stretto legame, sono indicati come Safinim. La distinzione del tradurre distintamente i due termini risale alla lingua latina. La leggenda viene ritenuta molto attendibile, perché l'usanza storica del Ver Sacrum è documentata in tutte le tribù italiche da riscontri storici, archeologici, linguistici e genetici.
Tito Livio descrive la Bovianum, nome latino di Bojano, di quel periodo come di gran lunga la più forte tra le città del Sannio per uomini e mezzi. Avrebbe avuto, secondo Appiano, tre cittadelle fortificate a guardia dell'abitato. In effetti di due di queste sono state rinvenute testimonianze archeologiche sul Monte Crocella e a Civita.
Al periodo sannita segue quello della latinizzazione, dove due furono le colonie latine: Bovianum Vetus, formata nel 43-41 a.C.(quando già aveva statuto municipale) da Ottaviano in base alla Legge Giulia; successivamente, nel 73-75 d.C. fu fondata un'altra colonia da Vespasiano con donazioni di terre ai veterani dell'XI legione; fu chiamata Bovianum Undecimanurum per questo motivo e per distinguerla dalla colonia precedente.
A metà dell'XI secolo Bojano venne conquistata dalle armate Normanne degli Altavilla e ne divenne feudatario un compagno d'armi di Roberto il Guiscardo, Raoul de Moulins, che italianizzò il proprio nome in Rodolfo de Molisio. A Rodolfo de Moulins si deve l'edificazione (o riedificazione) dell'attuale cattedrale di Bojano e la fondazione della contea.
Fu in questo contesto che Bojano diede origine al nome della regione Molise. La sua stirpe infatti allargò i confini della contea fino a raggiungere quelli grossomodo dell'attuale regione Molise e divenendo la più grossa contea del regno normanno in Italia. Il titolo di conti di Bojano fu sostituito da quello di conti di Molise dal nome della dinastia. Il nome rimase anche quando la dinastia si estinse. Nel 1266 ne diveniva titolare Amerigo de Sus. I Capuano vi giungevano nel XIV secolo. Vi si alternavano quindi i Pandone, i D'Artus e nuovamente i Pandone. Nel XVII secolo il centro rientrava nei possessi dei Carafa. Ultimi titolari ne sarebbero stati i Filomarino.Ai De Molisio si deve il castello di Civita, da cui governarono la contea, e parte delle fortificazioni (in parte erano preesistenti) del borgo medioevale.
 
LUOGHI DA VISITARE
 
Tra gli edifici di spicco di Bojano vi sono la Cattedrale di San Bartolomeo, costruita dal Conte Ugo di Molise su un edificio preesistente distrutto da un terremoto nel XI, la Chiesa di Sant'Erasmo con testimonianze del medioevo e dei periodi successivi e la Chiesa di Santa Maria del Parco nei pressi della porta medievale di S. Maria. In prossimità della porta orientale delle mura di cinta medioevali è situata la Chiesa di S. Biagio della Porta o anche S. Biagio degli Arbericis, che presenta residualità molto antiche collegabili alla presenza di maestranze legate alla trasformazione della lana. Costruita sui ruderi di un tempio romano dedicato a Venere con il reimpiego dei materiali di provenienza da antichissimi edifici, la Chiesa di S. Maria dei Rivoli è la più antica della città. Con i materiali provenienti da un mausoleo romano risulta essere costruita la Chesa di S. Michele Arcangelo. Altri luoghi di culto interessanti da vedere sono l'eremo di S. Egidio e le chiese di S. Nicola e S. Rocco. Interessanti da vedere sono anche Palazzo Colagrosso, che custodisce al suo interno il Museo Civico, e Palazzo Volpe.
Nei pressi di Bojano sono visitabili la Chiesa di S. Emidio (frazione di Monteverde), la Chiesa di S. Maria delle Grazie (località Portella) e la Chiesa di S. Maria della Libera (località Castellone).
L'abitato principale è dominato dal piccolo borgo medievale e molto suggestivo, di Civita, dove oltre ai resti di un castello è possibile ammirare il quartiere ebraico della Giudecca.replica orologi